Guerra in Siria: Cosa sta succedendo e perché

Guerra in Siria: Cosa sta succedendo e perché

A una settimana dal suo inizio, ecco 10 domande (con risposte) sulla
crisi nel Nord della Siria e la Turchia

DI FRANCESCO OGGIANO Continua...

Protesta dei palestinesi al confine tra Israele e la striscia di Gaza

Protesta dei palestinesi al confine tra Israele e la striscia di Gaza

Almeno dieci palestinesi morti e circa mille feriti al confine tra Israele
e la Striscia di Gaza:
è il bilancio delle prime ore della Marcia del Ritorno,
la protesta lungo la frontiera convocata da Hamas nell’anniversario
dell’esproprio delle terre arabe per creare lo Stato di Israele nel 1948. Continua...

Il conflitto Siriano

Il conflitto Siriano

Sono un cittadino comunitario e vorrei che ci si impegnasse strenuamente a rispettare
o far sì che vengano rispettati i diritti umani di tutti, ed in primo luogo delle persone
innocenti. Ancora oggi in Siria sono utilizzate armi chimiche che portano all’uccisione e alla morte di molti bambini. Nel corso degli ultimi decenni abbiamo assistito
a stragi, invasioni, genocidi, attacchi di cui soltanto dopo abbiamo dovuto pagare il prezzo.
Mi chiedo ……..possiamo far qualcosa anche noi come “Italia” ?.
In realtà questa vuole essere una semplice, banale, triste esortazione a
un rappresentate italiano all’interno della comunità europea.

Le immagini che vediamo tutti i giorni sono di una crudeltà inimmaginabile. La storia
non ha insegnato nulla. Di fronte a questa tragedia che colpisce tanti bambini
come fanno l’Europa e gli altri stati a non intervenire per aiutarli? Continua...

I Curdi dopo aver bloccato l’ISIS sono ora braccati da Erdogan

I Curdi dopo aver bloccato l'ISIS sono ora braccati da Erdogan

I curdi sono stati una diga
Ora fermezza con la Turchia
Questi combattenti hanno bloccato l’Isis e adesso sono braccati da Erdogan
che usa la situazione geografica del suo Paese per ricattare l’Occidente.
Bisogna rompere, non più «congelare» i negoziati di adesione all’Unione Europea
ANKARA E NOI Continua...

La persecuzione del popolo dei Rohingya di Vittorio Spinelli

La persecuzione del popolo dei Rohingya di Vittorio Spinelli

Negli ultimi anni i media parlano e scrivono sempre di più sulla persecuzione del
popolo Rohingya .Prendo in considerazione l’etnia Rohingya della Birmania perché
è “una delle più perseguitate al mondo”. Si tratta di una piccola popolazione
di fede islamica che abita da secoli l’Arakan, una regione nella parte
occidentale del Paese.
Quando i militari sono andati al potere nel 1962, hanno inaugurato una politica di
“birmanizzazione” degli elementi etnici. Hanno privato i Rohingya della cittadinanza
e della terra e hanno brutalmente cercato di convertirli al buddhismo.
Con la complicità delle alte cariche dello Stato i Rohingya sono stati ridotti in
semi-schiavitù nei lavori pubblici e in generale nella società, dato che è stato loro
vietato possedere immobili o terra di sposarsi o di avere figli senza il
permesso del governo.
1 da WIKIPEDIA Rohingya
2 Category Rohingya people
3 SOSTIENI I rohingya
4 EMERGENZA ROHINGYA Continua...

L’era di Trump – Muri e barriere in Europa – da Frontex all’UNHCR- DESTRE EUROPEE RIUNITE A COBLENZA –

L'era di Trump - Muri e barriere in Europa - da Frontex all’UNHCR- DESTRE EUROPEE RIUNITE A COBLENZA -

1 L’era Trump è cominciata, la guerra continua
2 Muri e barrire crescono in Europa contro i profughi- migranti
3 Ricordiamo tutti i cittadini del mondo che sono stati costretti
a fuggire dalle loro case
4 Destre Europee riunite a Coblenza Continua...

CARLO SMURAGLIA (PRESIDENTE NAZIONALE ANPI) TERREMOTO E NEVE

CARLO SMURAGLIA (PRESIDENTE NAZIONALE ANPI) TERREMOTO E NEVE

CARLO SMURAGLIA
Il disastro del terremoto con l’aggiunta della neve
Evento drammatico, vorrei dire catastrofico, è quello delle
nuove scosse, molto forti, di terremoto, nell’area compresa,
soprattutto, tra Abruzzo e Marche, con la sommatoria di nevicate
oltremodo intense e di portata eccezionale. Un disastro che ci
ha colpito e commosso, per le sue caratteristiche territoriali e
ambientali, ma soprattutto per quelle umane. Continua...

HOTEL RIGOPIANO – LA TRAGEDIA SUL VERSANTE PESCARESE SUL GRAN SASSO-

HOTEL RIGOPIANO - LA TRAGEDIA SUL VERSANTE PESCARESE SUL GRAN SASSO-

Nella notte del 18 gennaio in località Farindola sul
Gran Sasso l’Hotel Rigopiano è stato ricoperto da una
grande valanga di neve. In uno scenario apocalittico,
un paradiso naturale trasfigurato in un gelido inferno bianco,
uomini e macchine scavano da ore tra neve e macerie nella
speranza di trovare altri superstiti della valanga che ha
investito mercoledì l’hotel Rigopiano, nel comune di Farindola,
sul versante pescarese del Gran Sasso.
(CLICCARE SULLE SCRITTE EVIDENZIATE IN AZZURRO PERCHE’ SI HANNO
COLLEGAMENTI CON I MEDIA E FILMATI )
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PERCHE’ L’ISIS CE L’HA CON LA TURCHIA

PERCHE' L'ISIS CE L'HA CON LA TURCHIA

L’attentato di Istanbul è solo l’ultimo prodotto
di un’ostilità molto recente: c’entrano diverse cose,
tra cui il fallito colpo di stato, ma soprattutto la Siria
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DICHIARAZIONE DI ELMARBROK E JO LEINEN AL PARLAMENTO EUROPEO

DICHIARAZIONE DI ELMARBROK E JO LEINEN AL PARLAMENTO EUROPEO

Giuseppe Enrico Brivio

Dichiarazione del Gruppo Spinelli del Parlamento Europeo
Credo utile segnalare attraverso il sito dell’ANPI della
provincia di Sondrio una dichiarazione ‘forte’ dei due
co-Presidenti del Gruppo Spinelli del Parlamento europeo
Elmar Brok e Jo Leinen.
I due europarlamentari mettono in evidenza la pericolosa
deriva intergovernativa del Consiglio Europeo, invece di
combattere le crescenti tendenze populiste e nazionaliste
in molti Paesi dell’Unione Europea che potrebbero condurre
in tempi brevi alla implosione del processo di integrazione
europea , proprio in un momento in cui l’Europa e l’Occidente
più in generale stanno vivendo una crisi di valori che ci
ricordano drammaticamente quanto avvenne nei decenni a cavallo
delle due guerre mondiali. Solo un’Europa capace di esprimere
la volontà politica di portare a compimento l’unità politica
europea, di superare egoismi e chiusure, di dar vita a solide
istituzioni sovranazionali può infatti invertire il pericoloso
trend in atto a livello globale. Senza questa svolta, la democrazia
liberale ed i valori di uguaglianza e di giustizia sociale,
tratti peculiari dell’Occidente, sono destinati ad essere
travolti dalla deriva nazional-populista crescente. E’ ora
necessaria una evoluzione dell’UE, con un rilancio del processo
di unificazione in senso federale. Continua...